
Educazione come introduzione alla realtà.
Cosa significa far diventare grandi i nostri figli? (non solo biologicamente … anche i pioppi crescono da soli!)
- Favorire, sollecitare, insegnare questo rapporto con la realtà sempre , anche nella fatica, partendo dallo sguardo positivo su di essa e la curiosità che ne deriva.
- Fare esperienza insieme.
“Io ho voglia di stare con te”
Questo avviene attraverso un’esperienza, che non può essere spiegata e teorizzata, ma vissuta. Non si limita ad un fare, ma a creare le condizioni perché i gesti quotidianidei nostri figli siano per loro sempre occasione di scoprirne la consapevolezza ed il significato.
- Tenere conto della globalità del bambino, i suoi desideri, le sue inclinazioni, tempi e abitudini, ma anche la sua difficoltà e i suoi limiti.. Il bambino, così, percepisce di essere accolto, abbracciato per essere guidato.
Occorre innanzi tutto partire dal positivo che il bambino è e da ciò egli sa fare perché acquisti fiducia e stima nelle sue possibilità, tenendo conto della sua storia e della sua famiglia, considerando quindi tempi e modalità particolari per ognuno di loro.
A cosa assistiamo di fronte ad un bambino da 1 a 3 anni?
- IDENTIFICAZIONE , cioè dire IO e dire TU. Questo non è insegnabile, può emergere solamente dentro un rapporto. Non un rapporto di assistenza o intrattenimento, ma dentro un vivere insieme, bisogna consentirgli di capire che lui è originale e irripetibile
- SEPARAZIONE. Dobbiamo aiutarli a capire che il distacco dalla mamma è per un positivo e mettere in pratica ciò che permette lui di convincersi che la mamma torna.
- APPARTENENZA: un bambino dice IO quando sa di appartenere a qualcuno che lo accoglie per ciò che è.
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